Molti studi sono ancora fermi alla serie 2025. Nel frattempo Twinmotion è arrivato alla 2026.1, disponibile dalla primavera scorsa, e le novità non sono cosmetiche: toccano proprio i punti dove si perde più tempo, cioè l’inserimento del progetto nel contesto reale, la pulizia dell’immagine finale e il controllo dell’illuminazione.
Ecco cosa cambia davvero nel lavoro di tutti i giorni.
Photo Match: il progetto dentro la foto del sito
È la novità con la ricaduta più immediata sul materiale che consegni al committente. Twinmotion carica una fotografia come sfondo (backplate) e lo strumento di match prospettico individua i punti di fuga dell’immagine, allineando automaticamente posizione e lunghezza focale della camera al punto di vista dello scatto.
Non finisce lì: il backplate può ricevere le ombre proiettate dagli oggetti 3D della scena. È il dettaglio che separa un fotoinserimento credibile da un collage — e finora richiedeva un passaggio manuale in post-produzione.
Per chi presenta progetti in variante urbanistica, ristrutturazioni o ampliamenti su edifici esistenti, è la funzione che da sola giustifica l’aggiornamento.
Autosoft Edges: via l’aspetto “CAD”
I modelli che arrivano da un CAD hanno spigoli matematicamente perfetti, che nel mondo reale non esistono: è uno dei motivi per cui un rendering si riconosce a colpo d’occhio come rendering. Autosoft Edges arrotonda gli spigoli in fase di rendering, con l’intensità regolata da un semplice cursore del raggio, senza toccare la geometria del modello. Funziona sia in Lumen sia nel path tracer.
Lighting Channels: quale luce illumina cosa
I canali di illuminazione permettono di stabilire quali luci agiscono su quali oggetti: perché una luce e un oggetto interagiscano devono condividere lo stesso canale. Serve a risolvere quelle situazioni in cui una luce d’ambiente brucia l’esposizione di un dettaglio, o in cui un faretto scenografico “sporca” tutto quello che ha intorno. Prima si aggirava il problema spostando o mascherando la geometria; ora è un’impostazione.
Terreno rifatto sul landscape di Unreal Engine
Il sistema di terreno è stato ricostruito adottando il landscape nativo di Unreal Engine. La conseguenza pratica è che il terreno contribuisce all’illuminazione globale della scena — quindi la luce rimbalzata dal suolo entra nel calcolo — e diversi problemi di resa con Lumen sono risolti. Epic indica questa migrazione anche come base per le future funzioni di open world.
Libreria: 30 alberi europei e particellari rifatti
Alla libreria si aggiunge una collezione di 30 alberi europei fotorealistici, ognuno in tre varianti, pensata proprio per evitare l’effetto “copia-incolla” quando si popola lo stesso biome. Gli effetti particellari — fuoco, nebbia, fumo, acqua — sono stati rifatti per prestazioni e qualità.
Cambia anche un dettaglio che dava fastidio a tutti: i contenuti scaricati dal cloud ora vivono in una posizione fissa sul disco, invece di cambiare a ogni versione. Chi ha una libreria pesante non la riscarica più a ogni aggiornamento.
Tre cose da sapere prima di aggiornare
- Su macOS ora serve Xcode installato per far girare Twinmotion 2026.1. Non è un requisito ovvio per un professionista dell’AEC, ed è la causa più probabile di un avvio che non parte su Mac.
- La pipeline di import sta cambiando. Epic sta migrando verso un importatore proprietario chiamato Interchange, che nella 2026.1 gestisce i formati
FBXeOBJ. Con il passaggio, la funzione Collapse by material è deprecata: se il tuo workflow di import ci si appoggiava, va rivisto. - Requisiti di sistema: Windows 10 o superiore, macOS 13.5 o superiore.
Vale la regola di sempre: prima di aggiornare in mezzo a una commessa, archivia il progetto e verifica l’aggiornamento su una copia.
Cosa arriva con la 2026.2, già in preview
Epic ha pubblicato la preview della 2026.2. È una build di anteprima — non va usata sui progetti di studio, per un motivo molto concreto che spieghiamo tra poco — ma dà un’idea chiara della direzione.
- Notte e luna fisicamente corrette. Il sistema di illuminazione notturna è stato rivisto: posizione reale della luna, fasi lunari, Via Lattea visibile e transizioni di esposizione più credibili tra giorno e notte. Per i rendering notturni, oggi il punto più debole di molte presentazioni, è un salto notevole.
- Aurora boreale. Un nuovo effetto atmosferico con controlli di animazione, intensità e colore.
- MegaLights. Una modalità di rendering che consente molte luci con ombre proiettate senza far crollare le prestazioni — l’incubo di ogni scena notturna o di interni con illuminazione artificiale complessa. Richiede però ray tracing hardware: schede NVIDIA RTX oppure Apple Silicon da M3 in su.
- Cryptomatte in export EXR. Maschere generate automaticamente per Object ID, Material ID, Container ID, Mesh Section ID o Render Layer ID: chi rifinisce le immagini in post-produzione può isolare un elemento senza ritagliarlo a mano.
- Interchange esteso. L’importatore legacy viene rimosso del tutto e Interchange copre
FBX,OBJ,GLTF/GLBeSKP. Restano deprecati3DS,C4D,DAE,DXFeSTL.
Completano l’elenco lo Scalers Animator per animazioni procedurali, i percorsi personalizzati assegnabili direttamente agli oggetti della scena, il supporto SpaceMouse 3DConnexion su macOS e l’inserimento di coordinate geografiche in formato DD, DDM e DMS.
L’avvertenza importante sulla preview
Due limiti dichiarati da Epic meritano attenzione prima di installarla: i progetti creati con la 2026.2 non si riaprono nelle versioni precedenti, e gli asset importati con il vecchio importatore non sono reimportabili con la nuova pipeline Interchange. Tradotto: se apri e salvi una commessa in corso con la preview, non torni indietro.
Se vuoi provarla, fallo su una copia e su una macchina che non sia quella con cui consegni.
Aggiornare, o partire da zero
Twinmotion resta gratuito per studenti, docenti e per chi fattura meno di un milione di dollari l’anno, nella versione completa: l’unica differenza rispetto alla licenza commerciale è Twinmotion Cloud. Se non l’hai mai installato, la nostra guida passo-passo all’installazione di Twinmotion copre tutto il percorso, dall’account Epic al primo avvio.
Trovi il quadro completo di funzioni, piani e integrazioni nella pagina dedicata a Twinmotion. E se vuoi passare dall’installazione a un metodo di lavoro solido — import, materiali, illuminazione, export di immagini e video — il corso Twinmotion Base parte esattamente da lì.